sabato 1 ottobre 2016

Piccole ma dispettose: Spigolo Scorzato

Vogliamo il sole e il calduccio! Dopo il vione dello scorso weekend, ci accontentiamo di qualcosa di più corto ma magari più difficile. Ecco, diciamo che giunti alla base e rivista la relazione, non credevo così corta ma nemmeno così difficile. In rete avevo trovato questa, ma su questo libro il grado è superiore di quasi un’unità e i tiri quasi la metà..
Al parcheggio il sole c’è, e fa pure caldo, ma sotto di noi dorme un tappeto di nuvole che sarà bastardello. Intanto quasi piantiamo la macchina che scivola nell’erba bagnata.. Ci pensiamo al ritorno, adesso sta qua. Passeggiata sull’asfalto e in seguito sul ben più “impegnativo” sentiero della Loffa, dove la mia amica Stefania quasi perde la vita scivolando dove l’erba nasconde il vuoto..”aho, ma che fai?!”.
In lontananza vediamo al nostra torre, seguiamo la relazione trovata su web che però ci fa sbagliare e quindi perdere tempo: non arrivate al sentiero della Sella dell’Emmele! Sempre sul sentiero della Loffa, si risale il Boale dell Emmele (credo sia lui, in ogni caso su un masso in rosso c’è scritto “Torre dell’Emmele”, ma all’andata non l’abbiamo visto).
Inizia la risalita sudata alpinistica, tra massi, ghiaie, erba, arbusti, e le nuvole che iniziano a salire, maledette. Bolli rossi è vero, ma ce ne sono in varie direzioni a volte. Un’altra cordata ci conferma la direzione e la zona d’attacco, oltre che dirci che sì, la relazione di Casarotto è più corretta. Va bene..
Parto io, così mi becco il tiro chiave. Orami siamo nella nebbia, al freddo, con a volte pure del vento: spigolo solare, ma Piccole dispettose! Il III non lo vedo, qualche passo mi pare ben più duro, ma i 15m finiscono ben presto..
Stefania su L2 trova qualche difficoltà, e ciò combinato al fatto che non abbiamo particolare fretta (via corta, nessun appuntamento stasera, meteo stabile) ci culla in un senso di “tola dolsa” (prendila comoda). Solo mi dispiace che io in sosta sento le dita che pian piano si congelano. Due arrampicatori di fianco a noi confermano alla mia amica che ha raggiunto la sosta giusta.
Cavoli, ora mi tocca il tiro che Casarotto grada fino al V+: vediamo se ci riesco, perché sono parecchio dubbioso. Beh, di certo non è banale, però non mi pare nemmeno così estremo: sarò che sono in giornata buona, sarà la massiccia presenza di chiodi che conforta lo spirito (ma io in genere mi cago a dosso sia in slego sia con i fix, perciò..), salgo guardingo ma abbastanza sciolto. 45m di godimento comunque, con una roccia ottima per quello di solito sono le Piccole Dolomiti.
Ritocca a Stefania, quello che potrebbe essere l’ultimo tiro, e invece no. Parte disinvolta, un tiro molto estetico che lascia lo spigolo per un massiccio spuntone simil piedistallo, e poi ritorno verso uno spigolo che poi scema. Le nebbie si muovono e ogni tanto regalano qualche squarcio in mezzo a loro: si intravede il Cornetto, si intravede la base della via, ma il tutto è molto fugace.
La mia amica ha osservato i due ragazzi uscire a destra, e tra me e me penso “di certo non è la nostra uscita, però..quasi quasi..”. Pesto i mughi che toccavano a lei, ed eccoci, una parete che non sembra di certo di III, ma sono pochi metri. Mi ci lancio, e sorpresa: la roccia non è più ottima, anzi! Guardingo e delicato si superano gli ultimi metri, per poi finire sul pendio di ghiaia, erba, massi, roccia, terra, destinazione il mugo di sosta.
Con un panorama tipicamente del luogo (nebbie), ci cambiamo e scherziamo, con calma, che tanto un’altra via di certo non si concatena, e la caduta fatta inizialmente sul sentiero della Loffa ha lasciato qualche dolore a Stefania: anche per questo non prendiamo il Sentiero dell Arroccamento, ma scendiamo verso il sentiero della Loffa.
E in questo bosco che prima era buio ma soleggiato almeno fuori, ora si respira un’atmosfera da film horror: nebbie, visibilità scarsa, foto che vengono smosse. Che suggestione! Ormai vicini alla strada, dopo aver saluto il dirupo che ha attentato all’incolumità della mia amica, comincio a fare qualche ululato giusto per vedere se qualcuno si spaventa: ma siccome ognuno è seguito da una risata..serve a nulla!

Qui altre foto.
Qui report ricco di info.
Qui una relazione, ma consiglio questa guida.

1 commento:

  1. Come sempre ott relazioni e ben dettagliate Bravi

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